L’UOMO E IL COSMO | ENHANCED DIGITAL EDITION
di Paola Focardi

Glossario

CENTRO DI MASSA O BARICENTRO – È un punto geometrico localizzato nella posizione che corrisponde al valore medio della distribuzione di massa di un sistema. Se quest’ultimo è costituito da due stelle di uguale massa, il punto è posizionato esattamente a metà della distanza tra le due stelle; se la massa delle stelle è diversa, il punto è tanto più prossimo alla stella di massa maggiore, quanto più la massa di quest’ultima domina sulla massa dell’altra stella.

CONICHE – Le figure geometriche, ellisse, circonferenza, parabola e iperbole, che risultano dall’intersezione di un piano, avente diverse inclinazioni, con un cono.

FOTOSFERA – È la regione “visibile” di una stella. La parola (che deriva dal greco phótos, “luce”, e spháira, “globo”) significa, infatti, “sfera di luce”.

FUOCHI DELL’ELLISSE – Sono i due punti fissi, localizzati lungo l’asse maggiore dell’ellisse, che ne permettono la definizione. L’ellisse è, infatti, il luogo geometrico dei punti (del piano) per i quali è costante la somma delle distanze dai due fuochi.

GRADI KELVIN – Si tratta di una scala per le temperature che fu suggerita a metà dell’Ottocento dal fisico britannico William Thomson, noto ai più come Lord Kelvin (titolo nobiliare di cui venne insignito per i suoi meriti scientifici). Lord Kelvin desiderava che lo zero della scala delle temperature non corrispondesse al “punto triplo” dell’acqua (come accade per la scala Celsius), ma avesse un significato intimamente connesso con la termodinamica. Lo zero della scala Kelvin, detto anche “zero assoluto”, rappresenta infatti il limite di temperatura minima raggiungibile da un corpo e corrisponde a -273,15 °C (gradi Celsius).

KEPLERO, prima legge – Le orbite descritte intorno al Sole dai pianeti sono ellissi di cui il Sole occupa uno dei fuochi.

KEPLERO, seconda legge – Il raggio vettore che congiunge il pianeta al Sole descrive entro l’ellisse aree uguali in tempi uguali.

KEPLERO, terza legge – Il quadrato del periodo di rivoluzione di un pianeta attorno al Sole è proporzionale al cubo della sua distanza media dal Sole.

KILOPARSEC – È un multiplo del parsec (pc). Un kiloparsec (kpc) corrisponde a 1.000 pc.

INDICE DI RIFRAZIONE (n) – È definito come n = c / v (dove c e v sono rispettivamente la velocità della luce nel vuoto e nel vetro). La v non è la stessa per i diversi “colori” che costituiscono la luce bianca e, di conseguenza, il valore di n, oltre a dipendere dal tipo di vetro, varia anche in funzione del colore.

L2 – È uno dei cinque punti di Lagrange, così detti perché fu proprio il grande matematico Joseph-Louis de Lagrange (italiano di nascita, ma francese di adozione) a calcolarne, nel 1772, la posizione. Nei punti di Lagrange, un corpo di massa trascurabile (quale è un satellite) rimane in una posizione stabile, in relazione all’effetto della forza di attrazione combinata di due corpi di massa molto maggiore (quali sono il Sole e la Terra)

LUNGHEZZA FOCALE O DISTANZA FOCALE – In un telescopio è la distanza tra l’obiettivo (nel caso di un rifrattore) o lo specchio (nel caso di un riflettore) e il punto (il fuoco) in cui converge la luce.

MEGAPARSEC – È un multiplo del parsec (pc). Un Megaparsec (Mpc) corrisponde a un milione di pc.

PIEDE – Unità di misura di lunghezza adottata dagli inglesi (e nei paesi di cultura anglosassone) che non seguono il sistema metrico decimale. Il piede, foot, che viene utilizzato per indicare le lunghezze focali dei telescopi, corrisponde a 30,1 cm.

POLLICE – Il pollice, inch, utilizzato dagli inglesi (e nei paesi di cultura anglosassone) per indicare i diametri degli specchi dei loro telescopi, corrisponde a 2,51 cm.

PRISMA – Uno dei possibili elementi “disperdenti” dello spettroscopio (l’altro è il reticolo). Per effetto della sua forma, il prisma riesce a produrre una grande rifrazione dei diversi “colori”, che costituiscono la luce bianca.

QUADRANTE – È uno strumento che viene utilizzato per misurare l’altezza di un astro sull’orizzonte, che è sempre compresa tra 0° (astro all’orizzonte) e 90° (astro allo zenit). Per questa ragione, il quadrante è costituito da un quarto di cerchio (da cui l’origine del suo nome) provvisto di un cannocchiale che può scorrere lungo una scala graduata.

QUADRANTE MURALE – È un quadrante montato su un muro orientato in direzione nord-sud e viene utilizzato per misurare l’altezza dei corpi celesti, nel momento della loro culminazione in cielo.

ZENIT – Il termine deriva dall’arabo samt al-ra’s, che significa “direzione della testa”. Per questo motivo lo zenit corrisponde a una altezza sull’orizzonte di 90°.