4.5. Testi dalla tomba di Ramose (TA 11)

Una scena, a sinistra dell’ingresso della tomba, mostra Akhenaten e Nefertiti, con la loro primogenita Meritaten, nell’atto di offrire incenso e unguento ad Aten.
A destra vi è invece una raffigurazione di Ramose con le braccia in adorazione del sole (Davies 1903-08, vol. 4, tav. XXXV; Sandman 1938, pp. 55-56; Murnane 1995, pp. 183-184):

‘Benvenuto, O colui che vive di Maat, signore delle Due Terre Neferkheperura Uaenra, O sole, che vive per tutti, grazie alla cui bellezza si è in salute, il vederti […] egli sorge. Non vi è povertà per colui che ti ha posto nel suo cuore! Egli non dovrà dire: ‘Vorrei avere qualcosa!’, ma egli è continuamente su una buona via sino a che non raggiungerà la condizione di venerabile. Io ti dono adorazioni milioni di volte e ti adoro quando appari. Io sono un dignitario che il sovrano ha creato. Possa egli concedermi una bella tomba e una sepoltura nella necropoli di coloro che sono i favoriti, grazie al ka ogni giorno, che è ciò che Uaenra, la luce (= shu) di tutti, crea. O Aten vivente, donagli una miriade di giubilei […] ogni giorno (?) sulla terra, essendo bello e in possesso dell’eternità al pari di te. [Per quel che riguarda ogni nemico?], la paura di te è nei loro cuori, così come [quella] verso il figlio che è utile a colui che lo ha generato [… provviste ?] come tu hai ordinato […] che il tuo ka dona a un povero […] tutti (?) […] colui che costruisce […]. Possa egli garantirmi […] che costruisce [… Possa egli concedermi] una sepoltura e garantirmi […] all’interno di Akhetaten’. Per il ka dello scriba del re, il sovrintendente della casa di Nebmaatra [= Amenhotep III] Ramose.


4. Appendice di iscrizioni